Chi Siamo

Da più di 100 anni ci occupiamo di soddisfare i nostri clienti secondo le loro esigenze con una continua ricerca ed innovazione, sempre al vostro servizio.

Dal convento a “Piazza Ferrando” sono passati più di 100 anni ma il filo non si è mai spezzato; vino, territorio, cucina e socializzazione hanno caratterizzato questo percorso secolare.
Il commercio di inizio ‘900, l’enoteca degli anni ’20, la produzione di vino di fine anni ’50, il cibo, il bere e la vita notturna del nuovo millennio, un locale, un’enoteca, un punto d’incontro nel Canavese: tutto questo è nel nostro DNA.

Wine director

Stefano diventa sommelier dopo lo svolgimento dei tre livelli AIS e, grazie alla sua passione e determinazione dà un grande contributo alla realizzazione della carta dei vini. Lui è un ragazzo dinamico e solare, sempre disponibile e saprà consigliarvi e spiegarvi ogni vostra curiosità grazie alla sua conoscenza e soprattutto parlantina!

Se non lo trovate al Solativo, lo trovate in qualche cantina, gira voce che gli piaccia più il vino che le donne!

Social manager

Beatrice, la parte femminile di cui c'è sempre bisogno. Dopo aver conseguito corsi di formazione per la miscelazione e aver visitato numerose cantine, si scatena in lei un grande interesse per i vini e, spinta dalla passione, inizia a formarsi conseguendo i corsi "Ais".

Beatrice è creativa e dinamica, sempre sorridente, e poi si sa l'occhio vuole sempre la sua parte, è dotata di un'eccellente vena artistica.

General manager

Daniele, detto "Papo", si vede poco in giro ma è sempre presente. Approda a Ivrea dopo una trascorso a Saluggia, dov'è nato. Porta con se un'esperienza ventennale nella gestione di locali, è il motore di tutto, senza le sue visioni non esisterebbe il Solativo, è l'anima di questo posto.

Se lo vedete in giro chiedete subito un autografo, potrebbe non farsi più vedere senza avvisare!

Il Solativo, come il vino da cui prende il nome, vuole essere avvolgente, caldo e prendersi cura di chi lo assapora, trasmettendo emozioni che non potrai dimenticare.
Radici salde come piante di vite, uniti come grappoli d'uva e in continua evoluzione come un buon vino.