Gravner è arrivato!

Gravner è arrivato!

In passato i contadini erano molto attenti all'influenza dei pianeti e delle fasi lunari. Le controllavano sempre prima di svolgere lavori in campagna e in cantina, per individuare il momento più propizio per intervenire.

Il Calendario delle lune che noi utilizziamo è quello interpretato da Maria Thun, che si basa proprio sulle diverse fasi lunari e sulle posizioni dei pianeti per suggerire i giorni migliori per le pratiche agricole come potatura, semina e raccolto.

Ci sono molti modi in cui l'uomo può essere amico della sua terra ma, uno solo rappresenta quello di Josko Gravner, ed è il suo modo di stare nel mondo. Un modo che ricerca una varietà credibile: quella che parte dalla terra e attraverso le sue stagioni, le sue trasformazioni, i suoi abitanti e i suoi frutti e attraverso il lavoro dell'uomo genera quel qualcosa di più e di meglio rispetto alla semplice somma dei suoi fattori.

Una viticoltura, quella di Josko, che con il passare del tempo si è spogliata di ogni tecnicismo, naturale fino all’intransigenza, figlia di un attento lavoro in vigna, dove da oltre vent’anni è bandito ogni prodotto di sintesi. Gli oltre trenta ettari vitati, di cui la maggior parte di proprietà, sono situati in varie località del comune di Oslavia, in provincia di Gorizia.
A un’altitudine che varia tra i 150 e i 270 metri sul livello del mare, le viti godono di esposizioni ottimali e crescono su terreni tipicamente calcarei e marnosi. In vigna, si applicano un rigore e un metodo che riconducono alle più antiche credenze popolari del territorio e alle più remote tradizioni locali, con il tempo dimostratesi autentiche più di ogni altra cosa. In cantina, le lunghe macerazioni sulle bucce e le lunghissime maturazioni in legno, sono naturali conseguenze di un percorso volto alla valorizzazione non solo delle uve ma di tutto il territorio in sé.
È così che nascono vini unici, capaci di andare oltre ogni definizione legata al biologico o al biodinamico. Qui da noi puoi trovare la Ribolla Gialla e l'ultima annata in produzione di "Bianco Breg 2012", possiamo scegliere una sola parola per definirli: vini semplicemente infiniti.


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